Fiorano

Fiorano 2010, l’emozione della prima vendemmia.

È il 30 settembre del 2010 quando alla Fattoria di Fiorano comincia la prima vendemmia.
Passione, dedizione ed emozione si percepiscono negli occhi di Alessia Antinori mentre raccoglie il primo grappolo di Merlot. Il sole splende sul vigneto appena rimesso in sesto, interamente con pali di castagno, dopo un lungo periodo di abbandono; dall’alto, la villa patronale si affaccia sulla vallata e sembra quasi voler controllare ogni singolo taglio ed accompagnare accuratamente i grappoli in cassetta. Le uve, dalle bucce spesse, sono integre sulle piante, accarezzate dal ponentino del primo pomeriggio.
La veneranda età del vigneto ha permesso alle uve di non essere intaccate dal clima mite ed asciutto dell’inizio dell’anno, che ha favorito un germogliamento anticipato e da un’estate calda che ha costretto ad un accurato lavoro sulla vegetazione per non far scottare i grappoli. Rigorosamente separate per varietà, le uve sono state diraspate ed il mosto versato a mano in piccole botti di rovere rovesciate ed aperte nella parte superiore. Si è deciso di gestire la vinificazione con bassissime quantità di solfiti, solo una piccola aggiunta infatti per permettere ai lieviti indigeni selezionati di prendere il sopravvento sugli apiculati.
E’ cominciata così la fermentazione alcolica.
Le limitate quantità prodotte hanno permesso di procedere alla macerazione con le sole follature manuali: nelle prima fase della fermentazione, quando la concentrazione alcolica era più bassa, è stato usato un bastone a tre punte, per poi procedere a follature manuali una volta che il livello di alcol era più elevato. Dopo la svinatura, effettuata nel torchio verticale, i vini sono stati rimessi in una botte di legno vecchio per due anni, in modo da esaltare le caratteristiche distintive delle antiche viti e la sapidità ceduta dai terreni vulcanici dell’antica colata lavica. Il vino così ottenuto è stato messo in bottiglia dove ha iniziato il suo processo di affinamento durato circa 18 mesi.
Questi otto filari, quattro di Merlot e quattro di Cabernet, a conduzione biologica da più di mezzo secolo, sono stati solo alcune delle lungimiranti intuizioni del Principe Alberico. Si è deciso di ripartire proprio da quello stesso vigneto, attraverso la sua propagazione con selezione massale. E’ proprio con il lavoro di Alessia, supportata dalla grande passione di Alessio Bellafiore e degli altri ragazzi che lavorano in Fattoria, che nei prossimi anni risorgerà lo storico vino Fiorano. Un vino prodotto esclusivamente nelle migliori annate, da uve selezionate dopo un attento lavoro nel vigneto, atto a salvaguardare la sanità delle uve, le caratteristiche aromatiche varietali e a dosare il livello di zuccheri, acidi, polifenoli ed aromi primari.
Il Fiorano 2010 è un vino dal colore rosso intenso con riflessi granati. Al naso spiccano sentori di frutti rossi e note di tabacco che esaltano i tannini soffici ed eleganti. E’ un vino avvolgente, ben strutturato, con una nota sapida che richiama la tipicità del territorio dell’agro-romano, vulcanico e pozzolanico.
La produzione della prima annata del Fiorano è stata davvero esclusiva: 500 bottiglie etichettate e numerate a mano una ad una.