Fiorano Bianco

Fiorano Bianco 2014

Classificazione

Lazio I.G.T.

Uvaggio

100% Sémillon

Annata

2014

Gradazione Alcolica

12% Vol.

Note Degustative

Di colore giallo luminoso, con tonalità verdognole. Al naso si presenta molto intenso, persistente, complesso, emergono note tostate, agrumi, frutti esotici, sensazioni burrose e vaniglia. Al palato è morbido, armonico, sapido, fresco, persistente ed elegante. Il Sémillon trova in questo terreno vulcanico una personalità tutta particolare che gli permette di esprimere al meglio tutte le sue caratteristiche. Il prolungato periodo di affinamento in botte ne esalta la rotondità e fanno del Fiorano bianco un vino unico nella sua zona di provenienza.

Vinificazione e affinamento

Dopo una prima selezione nel vigneto e una seconda selezione manuale in cantina, solo le uve migliori sono state diraspate e pressate in modo soffice. La fermentazione alcolica è avvenuta per una parte in acciaio inox a temperatura controllata e per la restante in botte da 16 hl, dove il vino ha terminato il suo periodo di maturazione per circa 6 mesi. Il vino così ottenuto è stato quindi imbottigliato ed ha proseguito il suo affinamento in bottiglia per almeno 24 mesi.

Dati storici

Il Fiorano Bianco è prodotto dal vigneto storico nella Fattoria di Fiorano, nel Parco dell’Appia Antica, poco distante dalla Capitale. All’interno della fattoria il cuore della produzione è rappresentato dalla Vigna Storica: quattro filari di Cabernet e quattro filari di Merlot per i rossi, insieme allo storico Sémillon messo a disposizione da un amico di famiglia poco distante dalla fattoria, sono solo il punto di partenza per far rinascere i vini che hanno dato vita al mito di Fiorano.

Clima

Il 2014 si è presentato come una stagione difficile dal punto di vista viticolo. Le diffuse e abbondanti piogge dei primi mesi dell’anno, oltre a ritardare i lavori previsti, hanno dotato le viti di una notevole disponibilità idrica. I vigneti si sono dunque presentati a primavera con una attività vegetativa prolungata e dirompente, grazie anche a temperature miti. Le uve sono state raccolte con qualche settimana di ritardo rispetto all’annata precedente; grazie alla tempestività degli interventi di difesa e ad un agosto siccitoso sono arrivate mature e sane alla raccolta avvenuta intorno all’ultima decade di agosto.