Fioranello – 2011

Grazie alle cure e agli interventi operati sul vigneto storico della Fattoria di Fiorano, le patologie sono diminuite, gli errori di potatura sono stati corretti ed è nato il Fioranello 2011, risultato di una intuizione e di un’annata favorevole dal punto di vista climatico. Non tutte le piante e le due varietà hanno risposto ugualmente, l’uva infatti era di ottima qualità ma eterogenea. Si è deciso dunque di dividere le produzioni a seconda delle varietà e delle vigorie. Durante le prove di taglio, Alessia Antinori si è innamorata di un vino che, dopo solo 12 mesi di maturazione, aveva già trovato il suo equilibrio. Intenso, armonico ed assolutamente particolare nel suo genere, quel vino è stato assemblato, imbottigliato ed ha proseguito la sua maturazione in bottiglia per altri 12 mesi.
I primi mesi del 2011 sono stati caratterizzati da un clima mite ed asciutto che ha favorito lo sviluppo vegetativo delle piante. In primavera, i vigneti hanno germogliato con un deciso anticipo rispetto alla media delle annate precedenti. L’estate, iniziata nel mese di giugno, grazie alle alte temperature ed il clima assolutamente asciutto, ha contribuito ad un ottimo sviluppo dei grappoli e ad un deciso recupero del ciclo vegetativo. A fine agosto è stato raccolto il Merlot: un attento lavoro di selezione ha permesso di portare delle uve ottime in cantina che, sin dalle prime fasi della vinificazioni si sono potute apprezzare per la sanità dei grappoli e per la concentrazione dei composti varietali. I grappoli sono stati delicatamente diraspati e gli acini attentamente selezionati in modo da preservare al massimo la tipicità dei componenti aromatici.
Intorno alla metà di settembre è stato raccolto il Cabernet dalle bucce spesse e dagli aromi intensi.
La vinificazione è stata effettuata tenendo separati il più possibile i mosti che sono stati macerati con follature manuali molto soffici, in modo da garantire un’estrazione intensa che potesse preservare l’eleganza e la dolcezza dei tannini. Sin dall’inizio del processo di vinificazione i mosti hanno presentato una buona dotazione di colore e una struttura importante grazie alla concentrazione ottenuta in vigneto. A seguito della svinatura, i vini sono stati immediatamente rimessi in piccole botti da 5hl di rovere dove hanno svolto la fermentazione malolattica; è cominciato così l’affinamento. Durante questa lunga fase, i diversi lotti sono stati costantemente degustati e controllati, in modo da poter esaltare al massimo l’evoluzione in legno, per poi essere assemblati nel taglio finale al termine del periodo di invecchiamento.
Di colore rosso rubino brillante e riflessi violacei, al naso dominano sentori floreali di viola e frutta rossa e note marcate di confetture, cioccolato e sentori del legno. Al palato il Fioranello è morbido, rotondo, sapido con una vena minerale tipica dei terreni vulcanici dell’agro-romano. L’equilibrio e la morbidezza lo sostengono durante tutta la degustazione. È un vino gradevole, elegante e non eccessivamente impegnativo.